Spadafora, ministro dello Sport: lettera all'UEFA sulla questione finale Champions ad Istanbul

15 Ottobre 2019
- Di
Arianna Botticelli
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SPADAFORA CHAMPIONS ISTANBUL – Dopo l’ondata del popolo social, che sopratutto ieri ha reso virale l’hashtag #NoFinaleChampionsaIstanbul, è toccato al Ministro dello Sport italiano Vincenzo Spadafora, fare un primo, concreto, passo istituzionale per sollevare il problema Turchia in seno alle competizioni sportive. Secondo quanto si apprende dall’ANSA, l’esponente del governo ha inviato una lettera all’UEFA richiamando l’attenzione sull’opportunità di disputare, il prossimo 30 maggio, la finale di Champions League ad Istanbul.

La lettera di Spadafora

"Ricordo che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite promuove da anni la ‘Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace’ ogni 6 aprile, riconoscendo allo sport un importante valore sociale e culturale. Per tutti questi motivi, in qualità di Ministro per lo Sport del Governo italiano, le chiedo di valutare se non sia inopportuno mantenere, ad Istanbul, la finale della Uefa Champions League in programma per il prossimo 30 maggio. Sappiamo bene che la drammaticità di quanto sta avvenendo in Siria non si risolverà con questo atto. Ma siamo tutti consapevoli dell’importanza (politica, mediatica, economica, culturale) che riveste uno degli appuntamenti sportivi più importanti a livello mondiale. Consapevole delle numerose implicazioni, e rispettando l’autonomia dell’organo da Lei presieduto, mi auguro che il calcio europeo nella sua massima espressione possa, per il suo tramite, prendere la scelta più coraggiosa e dimostrare, ancora una volta, che lo sport è uno strumento di pace. Confidando in un positivo riscontro porgo cordiali salutii".

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