Scaroni: "Avanti con l'Inter verso il nuovo stadio": la replica di Sala

18 Settembre 2019
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: 2 minuti

NUOVO STADIO MILAN SCARONI - Milan ed Inter vanno avanti compatte per la loro strada: no alla ristrutturazione di San Siro, si ad un nuovo impianto. Oggi Scaroni, presidente rossonero, ed Antonello, CEO Corporate nerazzurro, saranno a Palazzo Marino per incontrare i capigruppo dei partiti e dare ulteriori chiarimenti sul progetto di fattibilità presentato a inizio luglio. Previsto anche un antipasto di una prima fetta dei prospetti architettonici. Martedì è invece in programma la presentazione dei due progetti ancora in corsa per il nuovo impianto: quello del colosso Usa Populous e quello del consorzio italo-americano Manica-Progetto Cmr.

Scaroni sulla questione stadio

Il presidente rossonero ha rilasciato queste dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport: "Stiamo lavorando insieme da quasi un anno, abbiamo informato Palazzo Marino su ogni passo fatto. Adesso San Siro è una landa desolata: vogliamo un nuovo stadio, tanto verde e zone commerciali per far vivere il quartiere 365 giorni all'anno".

Getty Images

Antonello, linea comune col Milan

Sempre dalle pagine della Rosea, ecco le parole dell'alter ego di Scaroni al Milan, Alessandro Antonello: "Noi non stiamo imponendo nulla ma vogliamo rilanciare tutta la zona di San Siro sentendo anche i consigli dei tifosi. La ristrutturazione del Meazza è stata una tematica prioritaria soprattutto nostra, ma l'analisi approfondita ha fatto emergere elementi di difficoltà a raggiungere un obiettivo qualificato. Abbiamo allora proposto una strada diversa". Il CEO Corporate nerazzurro nutre forti dubbi sulla proposta di Sala di comprare il Meazza. Dichiarando:"È corretto mettere questa ipotesi sul tavolo, ma che cosa significa? Nel caso potremmo portare comunque avanti il nostro progetto o sarebbe un vincolo per restare al Meazza?".

Sala, la replica su Facebook

"La mia posizione su San Siro e su un nuovo stadio a Milano è chiara da sempre. Per me San Siro è la storia del calcio, è un monumento di Milano e quindi da qui bisognerebbe ripartire. Grazie alle spiegazioni di Milan e Inter, apparse oggi su alcuni quotidiani, è finalmente evidente a tutti che non è l'amministrazione comunale a volere rinunciare a San Siro. Sono le società calcistiche che intendono costruire un nuovo stadio, più funzionale alle loro esigenze. Come Sindaco ho certamente il dovere di ascoltare le loro proposte e, comunque, di far rispettare le regole. E così farà anche tutta la politica milanese che già da oggi incontrerà Milan e Inter per avviare il percorso di conoscenza e approfondimento del progetto da parte del Consiglio comunale, con l'obiettivo di consentire all'Aula di esprimersi in merito".

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