Fiorentina, Pezzella: "Il 'no' al Milan, una scelta di cuore. Per battere i rossoneri servono le magie di Ribery"

28 Settembre 2019
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: 2 minuti

PEZZELLA MILAN FIORENTINA INTERVISTA - Domenica alle 20:45 è in programma il posticipo tra Milan e Fiorentina. German Pezzella, difensore viola, ha parlato della sfida, ma anche dei movimenti di calciomercato che lo hanno visto protagonista, proprio in chiave rossonera. Queste le parole dell'argentino, in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.

Pezzella su Milan Fiorentina

"Dobbiamo andare a Milano per cercare di vincere e dobbiamo farlo restando fedeli al nostro stile, mettendo sul piatto la voglia di fare calcio divertendoci".

Il "no" al Milan di Pezzella

"La voglia di cancellare le sofferenze dell'ultimo campionato mi ha spinto a restare qui, non volevo abbinare il mio nome a un periodo triste per Firenze e i tifosi viola".

Il difensore viola sul Milan di Giampaolo

"Il Milan è in difficoltà, ma non è in crisi. Mi sorprende la classifica dei rossoneri, come nel nostro caso non fotografa il valore della squadra. Della formazione di Giampaolo mi piace Suso, uno che fa la differenza e che può inventarti in un attimo il colpo decisivo".

I migliori difensori della Serie A, secondo Pezzella

"Considero Romagnoli il miglior difensore italiano dopo Chiellini, il più forte della Serie A con Koulibaly. Mi piace anche Izzo. De Ligt? Dybala mi ha detto che è un grande, ma è giovane e ha bisogno di tempo per ambientarsi". 

La grinta di Ribery e l'aiuto a Chiesa: il retroscena svelato da Pezzella

"Per battere il Milan ci servono le magie di Ribery. Quando Franck è entrato nello spogliatoio ero un po’ titubante, lui ha un albo d’oro da paura. Non sapevo, da capitano, come dovevo confrontarmi con un simile fuoriclasse. Invece fin dal primo giorno Ribery è stato uno di noi. Ci ha insegnato ad avere 'fame', a volersi migliorare sempre. Lui sa come si vincono partite come quelle contro il Milan. Ribery, tra l’altro, alza anche il livello di Chiesa. Con i suoi movimenti aiuta Federico a essere sempre nel posto giusto al momento giusto. Mi piace Chiesa centravanti, andrà in doppia cifra in questo campionato. Federico ora ha la testa pulita. Che potesse vivere un momento di confusione era inevitabile dopo tutte le storie di mercato che lo hanno avuto come protagonista, almeno per quanto scrivevano i giornali". 

Fiorentina-Juventus, Commisso e i tifosi: parla il difensore argentino

"Commisso ha indossato la maglia del dodicesimo titolare. È sempre con noi, ci aiuta e ci incoraggia. Si informa anche delle nostre cose extra calcio, è un trascinatore. Con lui parlo un po’ in inglese e un po’ in italiano, ma è impossibile non capire i suoi pensieri. Ho goduto in Fiorentina-Juve anche se non abbiamo vinto. I nostri tifosi hanno visto una squadra capace di imporre le proprie idee contro i pluricampioni d'Italia. E ho goduto anche in Fiorentina-Napoli, è inutile che vi ricordi perché abbiamo perso quella partita. La società non pretende di conquistare subito un posto in Europa, ma vuole una squadra che sia capace di giocarsela alla pari contro chiunque. Per il momento l’obiettivo è centrato. Mi piace l’entusiasmo che va oltre i risultati. I tifosi hanno dato l’esempio sottoscrivendo 28mila abbonamenti, ora tocca a noi farli divertire".

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