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LaPresse
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CALCIOMERCATO MILAN CHIESA PAQUETÀ – Non sono passate inosservate le aperture della dirigenza viola – leggi qui l’articolo completo, ndr – a proposito della questione Chiesa. Il Milan ed il suo tecnico Pioli sognano il colpaccio che farebbe realsiticamente includere i rossoneri tra le pretendenti allo Scudetto. Magari non in prima fila, ma subito dietro le grandi, pronti a sfruttare qualche scivolone o qualche uscita di pista. La via che porta al figlio d’arte resta complicata ma, come sottolinea La Gazzetta delo Sport, più per questioni di bilancio e di cessioni da portare a termine che per indisponenza della controparte dirigenziale. Infatti se la valutazione che il patron Commisso fa del suo attaccante non appare in linea con gli attuali valori di mercato, Maldini e soci sanno che la volontà del giocatore potrebbe giocare un ruolo determinante. Al pari della riluttanza che Chiesa ha sempre mostrato nel sedersi al tavolo del rinnovo. Il suo contratto coi viola scade nel 2022 e non c’è il minimo accenno alla possibilità di arrivarci da giocatore gigliato.

Milan-Chiesa, si può: ma prima deve partire Paquetà

Dicevamo delle possibilità ecomomiche dei rossoneri. L’AD Gazidis ha messo in preventivo una spesa extra per un difensore – guarda caso il prescelto è Milenkovic, altro giocarore della Fiorentina, ndr – ma sul serbo il muro eretto da Commisso non presenta crepe. Un ulteriore sforzo economico per un attaccante non è tra le priorità del manager sudafricano, il quale però potrebbe cambiare parzialmente idea se arrivasse una cessione remunerativa.

Il nodo Paquetà

Ecco allora il vecchio nodo Paquetà. Il brasiliano, già offerto alla Fiorentina proprio per Chiesa, rappresenta uno dei pochi calciatori cedibili con cui fare cassa. La sua uscita, ancor prima che tecnica, sarebbe importante dal punto di vista finanziario. Il Milan troverebbe i soldi per dare l’assalto alla Fiorentina, con cui tra l’altro è ancora in piedi la quantificazione ecomomica dell’affare Rebic. Non sono ancora stati forniti i dettagli della trattativa che ha portato il croato a titolo definitivo in rossonero. La Viola vantava il diritto del 50% sulla futura rivendita di Rebic, ma tra Milan ed Eintracht c’è grande riservatezza sui termini dell’affare. Un eventuale contenzioso tra Milan e Fiorentina su questo argomento metterebbe una pietra tombale sulla possibilità di arrivare a Chiesa.