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SERIE A GRAVINA – Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha rilasciato un’intervista al quotidiano spagnolo As. Il numero uno della Federazione italiana ha parlato dell’ipotesi di ripresa dei campionati e di come sia in contatto con il presidente della Liga Rubiales.

Serie A, l’intervista di Gravina ad As

“Nel nome del calcio italiano, voglio inviare un grande abbraccio a tutta la Spagna e alle federazioni che stanno affrontando questa crisi, in tempi così difficili siamo più che fratelli. Tuttavia, il dovere di coloro che hanno la responsabilità in ciascun settore è studiare e ricominciare da capo. Stiamo ipotizzando una ripresa a inizio maggio, ma sarebbe ottimo riuscirci anche a metà mese o addirittura alla fine. Bisogna aspettare la fine di quest’incubo”.

Sul terminare la stagione a luglio

“È un’opzione che dobbiamo prendere in considerazione se non ci saranno date disponibili per completare tutto prima del 30 giugno. Con Rubiales siamo in sintonia, vogliamo finire ciò che abbiamo iniziato, significherebbe vedere la luce in fondo al tunnel di questa emergenza e offrire ai nostri paesi una spinta emotiva per riguadagnare il significato di una vita normale”.

Sull’ipotesi sospensione permanente

“Sarebbe devastante. In questi giorni la Figc presenterà uno studio al governo con la quantificazione dei danni. Ci aspettiamo misure importanti, decine di migliaia di persone sono coinvolte nell’industria del calcio. L’obiettivo è ancora quello di riprendere i campionati, ma stiamo pensando a cosa fare nel caso in cui non dovesse essere possibile. Si è parlato di “congelamento” della classifica con o senza assegnazione del titolo, o di usare i playoff e i playout. Ma la Serie A non è pronta per questa innovazione quest’anno”.