Ecco il Milan di Pioli: 4-3-3 con le novità Paquetà e Leao. Certezza Suso, Biglia e Rebic...

9 Ottobre 2019
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: 2 minuti

MILAN PIOLI - Nasce il Milan di Stefano Pioli. E lo fa dalle ceneri di quello di Marco Giampaolo, esonerato nella giornata di ieri prima con una telefonata da parte della società con Massara, Boban e Maldini e poi con un comunicato ufficiale apparso sul sito del club in serata. Il tecnico parmigiano inizierà già da oggi a lavorare con la squadra: appuntamento fissato alle 15.30 nel Centro Sportivo di Milanello.

Niente stravolgimenti

Chi si aspetta una rivoluzione tattica, dopo il fallimento del progetto Giampaolo in seguito a prestazioni molto deludenti, rimarrà deluso. Accantonata la pista trequartista, l'idea base sulla quale l'ex Sampdoria aveva provato a costruire il suo Milan, in casa rossonera si proseguirà con il 4-3-3. Pioli ha, infatti, sempre utilizzato questo modulo nella sua carriera da allenatore, soprattutto alla guida di Lazio, Inter e Fiorentina. Ed è convinto - così come la società - di avere gli uomini giusti per interpretare nel migliore dei modi questo modulo. L'alternativa è rappresentata dal 4-2-3-1, un sistema di gioco da poter utilizzare anche a gara in corso per aumentare il peso offensivo e la qualità sulla trequarti avversaria ma senza rinunciare all'equilibrio.

Pioli cambia qualcosa

All'ombra della Madonnina, Stefano Pioli ritrova il suo capitano ai tempi della Lazio, Lucas Biglia. L'argentino è uno di quelli che potrebbero beneficiare del cambio in panchina e trovare un maggiore impiego. Insieme a lui anche Paquetà e Rafael Leao, i due protagonisti della trasferta di Marassi con il Genoa nel successo per 2-1 di sabato sera. Il brasiliano prenderà il posto di un Calhanoglu spento nel ruolo di mezzala sinistra, accanto a Biglia e Kessié, mentre l'ex Lille farà parte del tridente d'attacco con Piatek e Suso. Lo spagnolo resta imprescindibile in questo Milan: anche Pioli si affiderà al suo estro per trovare maggiormente la conclusione, il grande problema del Milan di Giampaolo.

Sorpresa Rebic e le alternative

La sorpresa è rappresentata da Ante Rebic. Il croato parte dietro nelle gerarchie ma potrebbe conquistare presto una maglia da titolare: in quel caso a rischiare potrebbe essere addirittura Piatek, con lo spostamento di Leao al centro come già accaduto nella sfida contro la Fiorentina, in attesa di ritrovare il 'Pistolero' visto nella passata stagione. Due moduli e tanti uomini a disposizione di Pioli. Il quale dovrà scegliere bene per rilanciare le ambizioni europee del Milan già a partire dalle prossime sfide - dopo la sosta - contro il Lecce a San Siro nel giorno del suo 54esimo compleanno e la Roma all'Olimpico.

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