Dalla protesta dei tifosi alla prima col Milan: compleanno a tinte rossonere per Pioli

20 Ottobre 2019
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: 2 minuti

"Mi sento un tecnico preparato per essere a questi livelli". Così, senza mezzi termini, Stefano Pioli ha risposto in conferenza stampa alla domanda sulla fase della sua carriera che sta affrontando ora, al suo arrivo al Milan. Il tecnico di Parma, che oggi compie 54 anni, vuole smentire gli scettici e dimostrare di "avere la maturità per stare a questi livelli": quelli di un club prestigioso e vincente come il Milan.

Giorno speciale

Nato a Parma 54 anni fa, Stefano Pioli festeggia il suo compleanno davanti al pubblico di San Siro alla prima da allenatore del Milan. Che regalo si aspetta? Ovviamente una vittoria contro il Lecce di Fabio Liverani. Dopo aver provato a dare maggiore serenità alla squadra nei primi giorni a Milanello, lavorando anche su aspetti extra campo, stasera il tecnico si aspetta una risposta convincente dai suoi davanti ai 50 mila di San Siro. Una giornata speciale - quella di oggi - per il nuovo tecnico del Milan, che guiderà per la prima volta il 'Diavolo' nel giorno del suo compleanno.

La prova di maturità

Una chance da non fallire. La chiamata del Milan rappresenta per Stefano Pioli un'opportunità importante per dimostrare di poter competere a certi livelli. L'annuncio del suo approdo sulla panchina del Milan non è stato accolto nel migliore dei modi dai tifosi rossoneri, che hanno manifestato la loro contrarietà con l'hashtag sui social #PioliOut. Un nome che non è affatto piaciuto ai fan per il passato all'Inter da allenatore (e le dichiarazioni sulla fede nerazzurro) e per una carriera che ha stentato a decollare. Sei esoneri nelle 17 stagioni da allenatore professionista alla guida di 12 squadre diverse: dalle esperienze con Salernitana e Modena al Parma, la squadra della sua città; poi Grosseto, Piacenza, Sassuolo e Chievo Verona, prima dell'avventura lampo al Palermo nella stagione 2011/2012 con l'esonero il 31 agosto fino al Bologna. Alla guida dei felsinei fa molto bene, portando la squadra dall'ultimo posto al 9° al termine della stagione. Poi le chiamate di Lazio e Inter, prima della Fiorentina con le dimissioni per le ruggini con la famiglia Della Valle. Pioli riporta i biancocelesti ai preliminari di Champions League, mentre sostituisce De Boer alla guida dei nerazzurri alla 13esima giornata ma viene esonerato alla 35esima. Ora la chiamata del Milan e l'esordio nel giorno del suo compleanno: l'aggregatore spera nella doppia festa.

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