Stadio, Scaroni: "Meazza impianto non più adeguato. La nuova struttura risolverà tre problemi fondamentali"

9 Ottobre 2019
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: 2 minuti

NUOVO STADIO MILAN SCARONI - Dopo l’incontro tenutosi ieri a Parco delle Cave con i residenti della zona, il Presidente del Milan, Paolo Scaroni, è tornato a parlare della questione relativa al nuovo stadio di Milano. Il numero uno rossonero, dopo un commento sull'arrivo di Stefano Pioli, ha parlato del tema stadio come ospite a Sky Tg 24.

Stadio Meazza

"Il Meazza è un bellissimo stadio al quale tutti noi siamo affezionati, abbiamo avuto dei grandissimi successi, quindi quando si parla della Scala del calcio ci batte il cuore. Però poi dobbiamo renderci conto che non è più adeguato ai tempi in cui viviamo. Per i servizi che può ospitare, per esempio, il terzo anello in particolare, non ha nessun servizio per gli spettatori. Negli stadi moderni, le aree interne dedicate all’hospitality sono mediamente 100 mila mq il Meazza ne ha 24 mila. È uno stadio bellissimo ma che ha segnato il tempo".

Stadi esteri

"Quando andiamo per esempio negli stadi del PSG, del Bayern o del Tottenham, vediamo cose totalmente diverse proprio per la modernità degli impianti. Poi c’è il tema della sicurezza e dell’accessibilità, aspetto molto importante. Negli stadi moderni per esempio, le persone meno abili possono entrare con totale facilità, da noi al Meazza è estremamente difficile. È uno stadio che ci fa nostalgia ma che non è adatto alle obiettivi delle nostre squadre”.

Ristrutturazione del Meazza

"Noi da un lato consideriamo impossibile giocare al Meazza così com’è perché non è più adatto alle esigenze dei clubs; dall’altro lato desideriamo fare un nuovo San Siro a San Siro. Siamo convinti che avremo tutte le autorizzazioni necessarie, ma qualora non dovessero arrivare ci riuniremo e prenderemo elle decisioni. Vorrei anche sottolineare che questo avviene con soldi privati, i soldi li mettiamo noi, non c’è una lira di denaro pubblico, investiamo un miliardo e mezzo di euro però è ovvio che i nostri investitori vogliono delle sicurezze, tempi certi e delle situazioni non nebulose".

Incontro con i residenti

"Con i cittadini è stato un dialogo, abbiamo incontrato i cittadini perché volevamo ascoltare più che parlare. Abbiamo alla fine spiegato il progetto perché molti non lo conoscevano. Abbiamo recepito una serie di indicazioni alcune delle quali sono afferenti a qualunque esse siano, comprese al Meazza. Certamente chi vive vicino ad uno stadio vive duecento minuti a settimana in cui c’è un sacco di gente e il resto del tempo no. Alcune altre sono più afferenti al nostro progetto, io ieri mi sono limitato a dire alcune cose fondamentali. Quando si costruisce una cosa nuova si possono evitare alcuni problemi che in una vecchia struttura risultano un fastidio terribile. Ne cito soltanto alcune. Primo aspetto: il nostro stadio sarà alto 36 metri verso i 60 e più del Meazza. Già dal punto di vista visivo è una struttura più bassa. Secondo aspetto è il rumore. Questi stadi oggi vengono costruiti affinché ci sia massimo rumore all’interno, perché si vuole amplificare il rumore del tifo all’interno, ma venga limitato il rumore percepito dall’esterno. Il nuovo stadio avrà il 60% di rumore in meno pur avvicinandosi alle case. Terza cosa, le vibrazioni. I residenti si lamentano delle vibrazioni che si emanano nelle loro case quando lo stadio è pieno. Oggi si può costruire con dei materiali alle fondamenta che eliminano le vibrazioni alle abitazioni limitrofe. Quindi credo che il nuovo impianto riduca alcuni disagi per i residenti, non li aumenterà".

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