Nuovo stadio, spunta l’ipotesi Sesto San Giovanni come area di edificazione

1 Ottobre 2019
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: 2 minuti

MILAN INTER NUOVO STADIO – Questione nuovo stadio: che non sarebbe stato facile trovare una piena accettazione da parte delle istituzioni, lo si sapeva. Ma che si arrivasse addirittura a valutare un cambio di area logistica in cui edificare lo stadio, forse no. Secondo quanto riportato stamane da Repubblica infatti, il Comune di Milano sarebbe intenzionato a dimezzare la cubatura di territorio disponibile per la costruzione dell’impianto. Che, come risaputo per entrambi i progetti, non è limitata alla sola edificazione dello stadio, prevedendo altresì negozi, ristoranti, cinema e grattacieli. Milan ed Inter non intendono però farsi trovare impreparate, e starebbero pensando ad una clamorosa alternativa.

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Nuovostadiomilano.com - Il progetto di Sportium

Milan ed Inter, è battaglia col Comune

Come riferisce il quotidiano Repubblica infatti, "La partita a poker con Palazzo Marino non è ancora conclusa, anche se prima del verdetto, il Consiglio comunale aprirà il capitolo del Piano di governo del territorio. Ed è proprio lì che l’aula ribadirà la quantità di costruzioni massima che si potrà realizzare nell’ambito San Siro. Cioè la metà di quanto, in base alla legge sugli stadi, hanno indicato le squadre per il loro progetto complessivo". A fronte di tale ipotesi, le due società milanesi stanno pensando di realizzare altrove non solo il nuovo impianto, ma anche tutta la struttura legata alla riqualificazione del territorio. Per valorizzare l’aspetto legato all’entertainment pre e post partita.

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Nuovostadiomilano.com - Il progetto di Populous

Nuovo stadio a Sesto San Giovanni?

La zona alternativa individuata sarebbe quella delle ex aree Falck di Sesto San Giovanni. Terreni privati dove non ci sarebbero vincoli alle costruzioni, ed in cui è prevista perfino la grande distribuzione. Le bonifiche necessarie verrebbero realizzate dai proprietari come già previsto da un piano in corso. Le difficoltà per uno spostamento di area sarebbero al momento legate a questioni di correttezza istituzionale: il Comune di Sesto vuole assolutamente evitare scontri di carattere politico-burocratico con Palazzo Marino.

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