MILAN INTERVISTA SCARONI - Nel corso di una recente intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, il presidente rossonero Paolo Scaroni ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla stagione del Milan e alle dinamiche intorno alla figura del prossimo direttore sportivo.
"Chiaramente è una stagione che ci lascia l'amaro in bocca: vale per tutti e in particolare per me che ho sempre detto che raggiungere la Champions League fosse un traguardo obbligato. Nel nostro caso, la sfera internazionale, quindi parlo di coppe europee e del Mondiale per club, per la nostra società è il minimo di cui accontentarsi. E devo dire che se guardiamo al futuro tra 20 anni la maggior attenzione alle competizioni internazionali sarà inevitabile, è un fenomeno che coinvolge tutti gli sport. Ma questo non significa che non puntiamo a vincere gli scudetti, anzi".
"Siamo stati molto attivi sul mercato, nessuno ha preso tanti giocatori quanto noi, ora vogliamo rafforzarci anche nella dirigenza. Non entro nel merito dei singoli nomi, osservo solo che ne leggo molti che non escono da noi: mi viene il dubbio che siano autocandidature".
"Non è mai simpatico fare nomi, ma quando Leao si accende emoziona tutti, me compreso. Poi Reijnders è un altro che ha conquistato tutti. Non è un caso se li vogliamo a lungo con noi".
"Anche se non è tutti i giorni qui, Cardinale dedica al Milan molte ore della sua giornata. RedBird ha già portato il club al record dei ricavi, più che raddoppiati negli ultimi quattro anni (da 192 a 457 milioni, risorse tutte reinvestite nel club) e con le sue competenze è stato utilissimo per il progetto stadio. Certe contestazioni verso chi ha investito 1,2 miliardi per acquistare il club non sono il modo migliore per sostenerci".
"Per noi è un valore aggiunto: è stato un grande calciatore ed ora è un ottimo dirigente. È stato criticato per essere stato assente, ma era malato. Il Milan, comunque, viene prima di tutto e di tutti. Tra lui e Furlani non vi è mai stata acredine perché vanno d'amore e d'accordo".