Milan, Leao: "Il mio idolo è Kakà. Giampaolo un grande, io al Milan per Maldini..."

3 Ottobre 2019
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: 2 minuti

LEAO MILAN INTERVISTA - L'attaccante del Milan Rafael Leao è stato intervistato in esclusiva da DAZN. Ecco le parole del portoghese.

L'intervista a Leao

Cosa hai imparato a dire in Italiano fino ad ora?

"Prego, grazie, non mollare (ride, ndr.)".

Raccontaci la tua esultanza.

"La mia esultanza è per mio papà che chiamo quando faccio goal se non riesce a vedere la partita".

Chi hai chiamato dopo il primo gol in Serie A?

"Ho chiamato papà. Era contento ed emozionato, ha iniziato a piangere. Mi ha visto crescere e ha lavorato molto perché io potessi giocare qui e quindi era molto contento per il mio primo gol".

Raccontami il tuo gol.

"È stato un momento di fantasia, non avevo nulla da perdere. Ho cercato di fare quello che ho fatto, uno contro uno, ed è successo".

È stata una giocata pensata oppure istintiva?

"È stata una giocata istintiva, di fantasia".

Quando eri in Francia le provavi quelle cose?

"No, ero più un giocatore d'area, non andavo molto nell'uno contro uno. Facevo gol e non facevo tante finte. Il calcio è differente qui in Italia, soprattutto tatticamente. Ogni giorno che passa sto migliorando. Anche l'allenatore, che è un grande allenatore, mi aiuta tutti i giorni e credo che quando perfezionerò anche la tattica sarò un giocatore migliore. Tutti mi appoggiano, mister compreso. E ora che gioco, devo ringraziare per l'opportunità che mi è stata data".

C'era qualche giocatore del Milan del passato che ti piace particolarmente?

"Kaká, Ronaldinho, Pato, Robinho, Maldini. Lui mi ha chiamato, abbiamo parlato ed è stato importante per convincermi a venire qui. Mi ha parlato del progetto e da quella telefonata di Maldini non ho avuto bisogno di altro per accettare". 

È vero che il tuo idolo è Kaká?

"Sì, era un giocatore molto forte, molto rapido e veloce, segnava molti gol per la posizione in cui giocava, è stato un idolo nel Milan e sono contento di stare qui a rappresentare la squadra dove ha giocato un grande come lui".

Rui Costa come giocatore ti piaceva?

"Sì, mi piaceva Rui Costa, un grande giocatore. Portoghese anche lui, è stata anche lui una stella nell'AC Milan. Spero di diventare un grande giocatore come lui e fare la differenza nel club".

C'è un giocatore adesso al quale ti ispiri, che ti piace?

"Cristiano Ronaldo perché è portoghese, mi ispira molto, ha lavorato molto per raggiungere i traguardi che ha raggiunto oggi. È un idolo per me e per tutti i portoghesi. È un esempio per i giovani e per tutti i giocatori".

Quando lo incontrerai cosa gli dirai?

"Sarà strano perché l'ho visto solo in tv e alla PlayStation e ora sarò in campo con lui. Per me sarà un orgoglio".

Qual è la sua caratteristica che ti piace di più?

"Velocità, finalizzazione e anche determinazione".

Nelle giovanili dello Sporting avevi un allenatore che disse: "Forte come Leão nelle giovanili c'era solo Cristiano Ronaldo", tu lo sai che c'è qualcuno che ti ha paragonato a lui?

"Sì, è stato il mio allenatore nelle giovanili, abbiamo lavorato bene. Si aspettava da me cose tanto grandi da paragonarmi a Cristiano Ronaldo. Ma è un paragone troppo grande, è eccessivo mettermi sullo stesso piano di Cristiano Ronaldo".

Dimmi tre profili Instagram che dovrei seguire.

"Piatek perché mette cose belle nelle stories. Anche Paquetá è molto bravo a fare le stories Instagram. Devi seguire me perché farò molti gol se guarderai le mie stories (ride, ndr.)".

© Copyright - Rossonerisiamonoi.it
chevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram