Milan, il cambio in panchina porta bene: i subentrati non perdono all'esordio dal 1984

14 Ottobre 2019
- Di
Arianna Botticelli
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MILAN ALLENATORE - Una decisione sofferta, ma non più rimandabile. Il Milan ha deciso di sollevare dall'incarico Marco Giampaolo e affidare la panchina rossonera a Stefano Pioli. L'ex tecnico di Lazio e Fiorentina è stato accolto con scetticismo, ma i presupposti per far bene ci sono. L'importante sarà partire con il piede giusto nel primo match a San Siro contro il Lecce (domenica 20, ore 20:45).

Un bilancio positivo

A dare manforte a Stefano Pioli ci sono i numeri e le statistiche. Come si legge sulle colonne di Leggo, un allenatore subentrato al Milan non perde all'esordio da ben 35 anni. L'ultima volta accadde nel 1984, quando Galbiati rilevò Castagner. L'ex mezzala perse 2 a 0 a San Siro contro il Napoli, scatenando subito la contestazione dei tifosi. Da quel momento in poi, però, solo sorrisi. Da allora, in casa Milan, si contano altri 7 esordi a campionato in corso, con un bottino di 5 vittorie e 2 pareggi. L'ultimo precedente, in ordine cronologico, è il 2 a 2 di Benevento di Gattuso, subentrato a Montella. L'altro pareggio il 18 novembre 2001 (Milan-Piacenza 0-0) con Carlo Ancelotti. Gli altri sono solo successi: Brocchi (Samp-Milan 0-1), Seedorf, il duo Tassotti-Maldini (Milan-Bari 4-0), Sacchi-bis (Milan-Udinese 2-1) ed infine Capello (Milan-Torino 1-0). Ora sta a Stefano Pioli allungare la striscia positiva.

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