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MILAN DONNARUMMA CONTRATTO – Si fa un gran parlare, in queste ore, della delicata situazione attorno al rinnovo di contratto di Hakan Calhanoglu. Le parti sono distanti, e l’accordo è veramente lontano. Ma per una trattativa che si sta arenando, ce n’è una che finalmente pare chiudersi positivamente. Parliamo dell’altra spina ben presente nella testa dei dirigenti, quella legata a Gigio Donnarumma. In modo più o meno esplicito, i lavori vanno avanti da mesi, ormai. Come riferisce stamane il quotidiano Tuttosport però, il cerchio sta per chiudersi. Le parti avrebbero infatti trovato l’accordo sulla base di un ingaggio pari a 8 milioni netti annui, con l’inserimento di una clausola liberatoria in caso di mancata qualificazione alla prossima Champions League. Vediamo nel dettaglio la situazione.

Milan, passi fa gigante per il rinnovo contrattuale di Donnarumma

Com’è noto, il contratto di Gigio scadrà il prossimo giugno. La differenza rispetto alla grana Calhanoglu consiste nel fatto che Donnarumma, non avendo ancora compiuto 23 anni, non potrebbe accordarsi con un altro club qualora non rinnovasse coi rossoneri entro il 31 dicembre 2020. Questo lascia, e ha lasciato, al Milan, un pò di margine per ponderare bene la strategia da seguire. Anche se la strada sembra ormai tracciata – un grande ruolo è stato rivestito dall’ottimo momento della squadra e dalle giustificate ambizioni di classifica, resta il nodo legato alla clausola liberatoria. Un punto sul quale l’agguerrito Raiola – l’agente di Gigio, ndr – non retrocede di un millimetro.

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Raiola insiste sulla clausola liberatoria

L’intenzione del potente procuratore è quella di consentire a Donnarumma di liberarsi dal Milan a fronte di un’offerta pari a 35 milioni – cifra che facilmente verrebbe proposta da qualche club interessato – in caso di mancato accesso alla prossima Champions. La dirigenza rossonera vorrebbe eliminare tale vincolo, o per lo meno innalzare la cifra da incassare in caso di “forzata” cessione del suo gioiello. In questo contesto la volontà del ragazzo, che ha sempre dichiarato di considerare il Milan la sua prima, se non l’unica, opzione, giova alla causa di Maldini e soci.