La politica nel calcio: dopo Under e Demiral, la Turchia al completo saluta Erdogan

12 Ottobre 2019
- Di
Arianna Botticelli
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TURCHIA SALUTO MILITARE CALHANOGLU - Non accenna a placarsi la polemica sulle manifestazioni di sostegno dei giocatori turchi al regime di Erdogan in Turchia. Con l’offensiva contro i combattenti curdi scattata tre giorni fa, la Turchia ha aperto un nuovo capitolo nella guerra cominciata otto anni fa, nel 2011. Mercoledì 9 ottobre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato l’inizio dell’operazione militare denominata "Fonte di pace" contro i combattenti curdi nel nordest della Siria. Lanciata dalle forze armate turche insieme all’esercito nazionale siriano, e agevolata dalla decisione del presidente Usa Donald Trump di ritirare i soldati americani presenti nella zona.

Turchia, si esulta al gol col saluto militare

Ieri sera, in occasione di Turchia-Albania, match valido per le qualificazioni ad Euro 2020, la squadra turca al completo ha festeggiato il gol facendo il saluto militare verso la curva dei propri sostenitori, rinfocolando così la polemica su quello che sembra a tutti gli effetti essere un sostegno alla politica militare di Erdogan. L'esultanza incriminata ha coinvolto ovviamente anche Hakan Calhanoglu, scatenando polemiche tra i tifosi rossoneri.

Under e Demiral, i post "incriminati"

Il fuoco dell'indignazione è iniziato due giorni fa, con i post di Under e Demiral. Le posizioni assunte dai giocatori di Roma e Juventus hanno fatto discutere, scatenando reazioni anche all'interno dei loro stessi sostenitori dei club di appartenenza.

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