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LaPresse
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MILAN ROMA MOVIOLA GIACOMELLI – Una direzione arbitrale ai limiti del grottesco quella sfoderata dall’arbitro Piero Giacomelli in Milan-Roma 3-3. Il fischietto di Trieste, evidentemente in confusione e mal coadiuvato dal VAR, ha sbagliato quasi tutto. Evidenti, perché decisive, le errate valutazioni in occasione dei due rigori concessi, uno per parte, nella ripresa. Giacomelli, a causa dei suoi errori, è riuscito perfino a prendersi la scena sulla prima pagina del Corriere dello Sport. Vediamo, con la lente d’ingrandimento della nostra moviola, gli episodi incriminati.

La moviola di Milan-Roma: Giacomelli show

Già nel primo tempo Giacomelli sbaglia nella gestione dei cartellini. Mancano infatti due cartellini gialli per Ibanez (intervento duro su Leao)e per Dzeko, che ferma una ripartenza di Kessié. É nel secondo tempo però che l’arbitro di Trieste dà il peggio di sé.

I due rigori concessi

Minuto 69: Incursione del romanista Mkhitaryan, il cui tiro è respinto in qualche modo da Tatarusanu: nella corsa al èpallone si avventano Bennacer – in netto vantaggio, ndr – e Pedro: lo spagnolo pesta il piede dell’alegerino che cade a terra. Giacomelli vede, solo lui, che il primo intervento sul piede avversario è quello del rossonero, ed assegna il calcio di rigore. Il Sig. Nasca, addetto al VAR, non richiama Giacomelli all’Home Field Review.
Minuto 78: Rigore forse ancor più avventato quello concesso, stavolta al Milan, nove minuti dopo. Mancini, nel tentativo di liberare l’area di rigore, calcia a vuoto non prendendo il palllone. Calhanoglu, che correva parallelamente a lui, si sbilancia e cade ma non c’é contatto tra l’ex Atalanta ed il turco. Anche in questo caso Giacomelli assegna il rigore senza essere richiamato dal VAR.

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