Il Lecce rovina la festa a Pioli: Milan ripreso nel finale, finisce 2-2 a San Siro

20 Ottobre 2019
- Di
Arianna Botticelli
Tempo di lettura: 4 minuti

MILAN LECCE PIOLI – Inizia con un pari beffardo l'avventura di Stefano Pioli sulla panchina del Milan. Nel giorno del suo 54esimo compleanno, il Lecce rovina la festa al nuovo allenatore rossonero - all'esordio alla guida del 'Diavolo' - con un 2-2 conquistato in pieno recupero. Dopo il vantaggio di Calhanoglu, gli ospiti trovano il pari con Bababar; Piatek firma il nuovo sorpasso, ma in pieno recupero arriva la doccia gelata per i rossoneri con la rete del pari di Calderoni con la botta dalla lunga distanza. Il Milan conquista il primo pari stagionale e sale quota 10, raggiungendo Torino e Udinese.

San Siro torna ad applaudire

Dalla società al campo: lavorate e battetevi per questa gente che ama il Milan follemente”. La Curva Sud lancia un segnale chiaro a squadra e società con uno striscione esposto durante la sfida. Dopo i fischi durante la presentazione della squadra indirizzati ad alcuni interpreti, San Siro torna ad applaudire i suoi beniamini per lunghi tratti del match, prima della delusione finale.

Milan-Lecce: le scelte di Pioli e Liverani

Alla prima sulla panchina del Milan, Pioli sorprende tutti e lancia dal primo minuto Rafael Leao al centro dell’attacco al posto di Piatek, che va in panchina. L’altra novità è rappresentata da Calhanoglu, che gioca a sinistra nel tridente d’attacco completato da Suso. Torna dall’inizio Paquetà, mentre sulla destra chance per Conti: l’ex Atalanta sostituisce lo squalificato Calabria. Dall’altra parte, Liverani si affida alla coppia formata da Babacar e Falco, con Mancosu alle loro spalle ad agire sulla trequarti.

Milan subito aggressivo

L’approccio dei rossoneri al match è praticamente perfetto. Nei primi 120 secondi la squadra di Pioli è pericolosissima in due occasioni: grande protagonista Rafael Leao. Il portoghese prima tenta il tiro a giro dall’interno dell’area di rigore con il destro, respinto con un grande intervento dall’ex Gabriel (Paquetà sfortunato nell’occasione con un rimpallo sulla ribattuta che termina sopra la traversa), e poi con un sinistro dalla stessa posizione, leggermente decentrato sul lato mancino, con la palla che si spegne sull’esterno della rete. Poco più tardi è Calhanoglu a rendersi pericoloso in due frangenti: prima la girata di prima intenzione con il destro e poi con una botta da fuori con il sinistro. In entrambe le occasioni la sfera esce di poco.

Calhanoglu sblocca il risultato

Dopo le due opportunità, Calhanoglu aggiusta la mira al 20’ e sblocca il risultato: sul lancio chirurgico di Biglia, il turco controlla e batte Gabriel con un destro a mezza altezza. Dopo la rete, i rossoneri di Pioli non mollano la presa e continuano a spingere. Il solito Leao sfiora il raddoppio, al termine di un’ottima manovra imbastita sulla sinistra da Theo Hernandez, ma la conclusione viene respinta dalla difesa in extremis, mentre al 29’ il tentativo velenoso con il sinistro di Suso viene neutralizzato da un ottimo intervento di Gabriel in tuffo. Nel finale, il Lecce prova a farsi vedere in avanti con un paio di opportunità per Falco: il numero 10 calcia prima al volo con il sinistro, non inquadrando il specchio della porta, e poi con una conclusione a giro in contropiede pochi secondi più tardi, blocca a terra da Donnarumma. Il primo tempo si conclude con i rossoneri avanti 1-0.

Leao vicino al raddoppio

La seconda frazione inizia con alcune scaramucce in campo per una serie di interventi duri dei calciatori ospiti. Pasqua deve intervenire per sedare gli animi e riportare l’ordine. In avvio, il Milan controlla il possesso e amministra la rete di vantaggio. Le prime opportunità portano la firma di Paquetà e Leao: i due non riescono a battere Gabriel. Anche il portoghese pericoloso all’57’: dopo il movimento perfetto a eludere il fuorigioco, il suo destro termina sull’esterno della rete.

L’errore di Conti costa il pari del Lecce

Un colpo di scena cambia il corso degli eventi: al 59’ Conti tocca il pallone con il braccio nella sua area di rigore. L’azione prosegue e al termine Pasqua viene richiamato dal VAR: dopo l’On Field Review, il direttore di gara concede il rigore al Lecce. Sul dischetto si presenta Babacar: Donnarumma respinge la conclusione del numero 30 ma deve arrendersi sulla ribattuta. Il Milan si getta subito in avanti affidandosi alla spinta Theo Hernandez, mentre Pioli prova a scuotere i suoi inserendo Piatek e Krunic al posto di Leao e Paquetà.

Occasioni per Milan e Lecce

Il gol del pari rinvigorisce il Lecce, che si getta in avanti con maggiore coraggio. Al contrario, il Milan non riesce più ad attaccare con efficacia ed arrivare alla conclusione. Tra i più attivi Calhanoglu, che al 72’ sfiora la doppietta personale con un destro al volo dal limite dell’area che sfiora il palo alla sinistra di Gabriel. Pioli si gioca il tutto per tutto con Rebic prende il posto di Kessié e pochi secondi dopo viene premiato: Al 76’ una giocata straordinaria di Calhanoglu regala al Milan il vantaggio: il turco fa una magia in area di rigore avversaria e serve a rimorchio Piatek, che con il destra torna a ‘sparare’ e firma la rete del nuovo vantaggio dei rossoneri.

Beffa firmata da Calderoni

Nel finale di gara, Liverani – espulso per proteste – inserisce Lapadula, e tenta il tutto per tutto. Il Milan perde qualche pallone di troppo nella propria metà campo e viene punito: in pieno recupero, Calderoni esplode il sinistro dai 25 metri e mette la palla nell'angolino alla sinistra di Donnarumma, che vola ma non può nulla. Milan beffato e Lecce che rovina la festa a Pioli e porta a casa un punto da San Siro.

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