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LaPresse
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MILAN GAZIDIS RAZZISMO – Il problema razzismo, nel mondo del calcio e non, è un problema sempre attuale sia in Italia che all’estero. Nel nostro Paese non sono mancati episodi da censurare, tanto che l’attaccante del Napoli Victor Osimhen inizialmente avrebbe avuto delle remore a trasferirsi in Serie A proprio per questo problema. A parlare del razzismo e di come risolverlo, ne ha parlato Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, in una intervista a ESPN.

Milan, Gazidis contro il razzismo

“Uno dei problemi è che la gente pensa che parlando di razzismo si alimenti il problema. Questo non è vero. Il problema esiste, il primo passo è conoscerlo e discuterne. Il razzismo è un problema nel calcio in generale, non solo in Italia, ma sicuramente qui abbiamo bisogno di conoscerlo e lavorare per capire come cambiare le cose. È un problema sociale, un male sociale, oltre ad essere un ostacolo nello sviluppo della Serie A e per il suo futuro. Per tutte queste ragioni dobbiamo muoverci, c’è la volontà di farlo, l’Italia non è un paese arretrato, la Serie A non è un campionato arretrato. Sradicare il razzismo non è facile, il calcio riflette le attitudini della società, per questo ci vuole tempo. Bisogna identificare i responsabili e lasciarli fuori immediatamente dagli stadi. Negli anni ’80 l’Inghilterra era il focolaio del razzismo, ci sono ancora dei problemi ma i nuovi stadi hanno creato un ambiente più inclusivo. Donne, bambini e persone di ogni background si sentono più sicure. Il calcio italiano soffre per gli stadi antiquati, anche la tecnologia per identificare i colpevoli è antiquata”.