VIDEO Maldini e l'agente di Florentino Luis in un hotel del centro: incontro in corso

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VIDEO MALDINI FLORENTINO LUIS CALCIOMERCATO - L'inviato di Rossonerisiamonoi.it ha immortalato oggi pomeriggio il Direttore dell'area tecnica Paolo Maldini mentre entra in un noto hotel di Milano per incontrare Bruno Carvalho Santos, l'agente di Florentino Luis. Il giovane centrocampista de Benfica è seguito da tempo dai rossoneri. Negli ultimi giorni l'interesse sembrava essersi sopito ma, come confermato da più fonti, le parti sembrano ancora pronte al dialogo. Di seguito l'ingresso all'hotel dell'agente Santos, avvenuto pochi minuti dopo rispetto a quello di Maldini.

ESCLUSIVA - Bonan: "Ibrahimovic come Ribery"

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BONAN - A margine della presentazione della puntata di Sky Storie di Matteo Marani dedicata a Roberto Baggio, oltre che del libro di Fabio Fagnani sempre sul Divin Codino, Alessandro Bonan ha parlato ai microfoni di Rossonerisiamonoi.

L'intervista a Bonan

"Sarà un Fiorentina-Milan spettacolare. Il Milan ora gioca bene, Pioli ha dato un gioco. I viola hanno una bella testa e sono tornati a vincere. Ibrahimovic? Me l'aspettavo così. Nel nostro campionato con tante partite a ritmi bassi fa ancora la differenza nonostante l'età, così come ha fatto Ribery prima dell'infortunio. Chiesa? Ora è sereno ma non so che cosa accadrà a giugno".

ESCLUSIVA - Salvini sul derby: "Vince l'Inter 3-0. Al Milan manca un Baresi e un Van Basten" VIDEO

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ESCLUSIVA SALVINI MILAN INTER - Alla vigilia del derby Inter-Milan, Matteo Salvini, dal Luna Park Meneghino in Parco Sempione, ha fatto il suo pronostico ai microfoni di Rossonerisiamonoi.it: "Vince l'Inter, sicuro e liscio come l'olio. Non basta l'arrivo di Ibrahimovic, 3-0 per loro. Sono troppo forti, anche con gli infortuni e le squalifiche. Andiamo a vedere una bella partita, ma vincono sicuramente loro".

Salvini su cosa manca al Milan

"Al Milan manca un Baresi e un Van Basten. Ci vuole pazienza. Ho cominciato a seguire i rossoneri in Serie B e torneremo. Io ho visto tutto, mio figlio ha 16 anni quindi ha tempo. Lotta scudetto? Che vinca il migliore, è più politico".

Andrea Gussoni

ESCLUSIVA - Milan, non solo Roma e Valencia su Suso: contatti con due club spagnoli

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Tre panchine nelle ultime tre sfide tra campionato e Coppa Italia con all'attivo appena 27 minuti contro la Spal, tra le panchine nei successi di Cagliari e contro l'Udinese di ieri a San Siro. Qualcosa si è rotto tra Suso e il Milan: nonostante il contratto in scadenza nel 2022, le parti sono pronte a dirsi addio già a gennaio. Dopo alcune prestazioni molto negative, Pioli ha deciso - in concomitanza con il passaggio al 4-4-2 - di tenere fuori l'ex Liverpool e dare una chance a Castillejo, che ha superato a stretto giro il compagno e connazionale nelle gerarchie del tecnico del 'Diavolo'. Il rendimento nettamente al di sotto delle aspettative e una frattura sempre più netta con l'intero ambiente rossonero hanno spinto club e calciatore classe 1993 a riflette sul futuro, con le strade che sono pronte a dividersi.

Non solo Roma e Valencia su Suso

L'infortunio di Zaniolo e lo scambio Politano-Spinazzola saltato con l'Inter hanno ravvivato l'interesse della Roma per Suso. Il calciatore piace molto a Fonseca e Petrachi, che hanno individuato in lui l'innesto giusto per la trequarti. Sulle sue tracce c'è anche il Valencia, pronto ad accelerare per riportare in patria lo spagnolo con un'offerta a titolo definitivo. Secondo quanto raccolto da Rossonerisiamonoi.it, l'entourage del calciatore ha avuto contatti sia con il Siviglia, interessato da tempo a Suso, che con il Getafe. La formazione spagnola è alla ricerca di un centrocampista offensivo e il nome del 26enne è in cima alla lista dei desideri del tecnico José Bodalas.

ESCLUSIVA Zaccardo: "Ibra non basta"

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ZACCARDO - C'era anche Cristian Zaccardo alla presentazione del nuovo almum delle figurine Panini, Calciatori 2019/2020. L'ex difensore del Milan, a margine dell'evento, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Rossonerisiamonoi. Ibrahimovic e il mercato al centro dell'intervista.

VIDEO Ibrahimovic firma autografi sotto Casa Milan dopo la firma sul contratto

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VIDEO IBRAHIMOVIC CONTRATTO - Doveva essere l'Ibra Day e Ibra Day è stato. Tante le occasioni odierne in cui i tifosi rossoneri hanno potuto farsi uno scatto col loro idolo. Anche carpendo un semplice sguardo all'arrivo della clinica "La Madonnina", o all'uscita dalla stessa. L'ultima circostanza in ordine di tempo è stata l'uscita di Zlatan da Casa Milan, dove alle 16:45 circa ha firmato il contratto che lo legherà ai rossoneri per i prossim i 6 mesi. Con possibilità di estendere la durata per i successivi 12. L'inviato di Rossonerisiamonoi.it ha colto gli ultimi atti della prima giornata milanese di Ibra, intento a firmare autografi ai tifosi in delirio per il suo ritorno.

ESCLUSIVA - Ujfalusi: "È un Milan spento. Ecco cosa devono fare Boban e Maldini. Il ritorno di Ibrahimovic? Dico che..."

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Nel corso della sua carriera, ha sfidato ben sette volte i rossoneri, tutte con la maglia della Fiorentina. Dopo una lunga carriera in giro per l’Europa - condita da otto trofei tra Sparta Praga, Galatasaray, Amburgo e Atletico Madrid - Tomas Ujfalusi è tornato a casa, a Praga, dove ha intrapreso la carriera di commentatore nella tv ceca. L'ex difensore resta legato al calcio italiano e continua a seguire con grande attenzione la Serie A. Ujfalusi ci ha parlato in esclusiva delle vicende di casa Milan, dall’esordio di Giampaolo al caso Piatek fino alle voci di mercato su un possibile ritorno di Zlatan Ibrahimovic in rossonero.

Cosa pensa del momento del Milan?

“Vedo un Milan un po’ ‘spento’ e non si tratta di una singola annata. Non conosco la situazione economica del club e non so se il problema sia comprare giocatori di valore”.

Quali sono le sensazioni all’estero?

“Fuori dall’Italia non è più il Milan che tutti conoscevano. Parlando con la gente, qui a Praga, da sempre interessata al campionato italiano, noto la delusione perché tutti erano abituati a un Milan sempre in Champions League e al vertice della classifica in Serie A”.

Ibrahimovic: sì o no?

“Lo conosciamo tutti. Anche se ha la sua età, fa sempre gol ed è decisivo. Conosce l’ambiente Milan, ha già fatto benissimo e può essere la soluzione ai problemi di questa stagione”.

Perché Piatek non riesce più a segnare?

“Ha iniziato bene al Milan, dopo l’exploit del Genoa. Ora però ai rossoneri manca la finalizzazione e i gol. Una squadra come il Milan deve avere un bomber come Lukaku all’Inter. È importate per gli attaccanti sentire la fiducia: se lui non viene schierato sempre e poi entra e fa 20/30 minuti, la sua prestazione è condizionata dall’aspetto mentale. È tra quei giocatori che quando non segnano provano a cambiare qualcosa: deve solo sbloccarsi e poi tornerà ad avere fiducia. Ovviamente se la squadra non gioca bene e non crea occasioni, anche lui ne risente. Non sono tanti i giocatori in grado di cambiare le partite e saltare gli avversari nell’uno contro uno”.

Ujfalusi sull’esonero di Giampaolo

“Difficile dire il perché sia andata così. Ci sono degli allenatori che stanno facendo bene in squadre meno blasonate, mentre poi quando passano in quelle che lottano per lo Scudetto e la Champions League non hai tanto tempo per lavorare come accade per quelle di prima. C’è molta più pressione. Se poi le cose non vanno bene, la prima cosa da fare è cambiare allenatore”.

Come giudica l’operato di Boban e Maldini?

“Sono stati grandissimi calciatori. Non so come si lavora in quella dirigenza, ma credo che debbano fare squadra con la proprietà e l’allenatore e lavorare insieme, prendendo tutte le decisioni di comune accordo. Il primo obiettivo deve essere quello di creare un buon gruppo di lavoro e trovare giocatori con le caratteristiche che servono alla squadra”.

In carriera è mai stato vicino al Milan?

“No, mai. In Italia sono sempre stato legato alla Fiorentina e non volevo andare in nessun’altra squadra”.

ESCLUSIVA RSN - Galliani: "Trovo inelegante dare consigli al Milan da fuori. Resto un tifoso e lo vorrei primo in classifica"

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MILAN GALLIANI - Adriano Galliani, storico Amministratore Delegato dei rossoneri nella vincente epoca berlusconiana, è tornato a parlare di quella che comunque, pur ricoprendo ora la medesima carica al Monza, resta e rimarrà per sempre la sua squadra del cuore: il Milan. A margine dell'inaugurazione del Monza Club di Villasanta a lui intitolato, Galliani ha rilasciato le seguenti dichiarazioni al nostro inviato di Rossonerisiamonoi.it.

Galliani, le parole rilasciate al nostro inviato

Alla considerazione fatta sul felice momento del Monza rispetto a quello che sta vivendo il Milan, Galliani ha detto: "Abbiamo ceduto il Milan nell'aprile 2017, e dato che non sono d'accordo con quei dirigenti che escono dalle società e poi danno consigli, predicano, dicono le loro cose....secondo me è inelegante. Quando qualcuno non si occupa più di quella società, dovrebbe avere l'eleganza di non parlare più di quella società. Se volete chiedere del Monza, chiedete a me. Se volete parlare del Milan, rivolgetevi ai dirigenti del Milan. Rimango un tifoso del Milan e ci mancherebbe se non sono dispiaciuto del momento. Da tifoso io vorrei sempre vedere il Milan primo in classifica, ma questo non vuol dir nulla..."

ESCLUSIVA RSN - Giampaolo a Recanati per il match Recanatese-Avezzano (FOTO)

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MILAN GIAMPAOLO - Marco Giampaolo è stato scovato dal nostro inviato di Rossonerisiamonoi.it, Alessandro De Felice, sulle tribune dello stadio di Recanati per il match Recanatese-Avezzano, valido per la settima giornata del Girone F della Serie D. Com'è noto, il fratello Federico, già da noi intervistato in esclusiva a settembre, è l'allenatore della squadra di casa, attualmente capolista nel proprio raggruppamento.