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CORONAVIRUS FMSI SERIE A – Si discute praticamente quotidianamente sulla possibile ripresa della Serie A. Archiviata la possibilità di tornare in campo prima di maggio, le varie parti in causa, Presidente dell’AIC e della FIGC compresi, dicono la loro. Ipotizzando scenari e formulando proposte. In tutto questo, come ha giustamente ricordato l’allenatore della Sampdoria Claudio Ranieri, bisognerebbe, anche se non soprattutto, sentire il parere dei medici. La Federazione Medico Sportivo Italiana, che già settimane addietro aveva caldamente consigliato lo stop agli allenamenti fino al 3 aprile, ha stilato un primo protocollo per quando ci sarà il rientro in campo. A riferirlo è La Gazzetta dello Sport oggi in edicola.

Serie A, il protocollo della Fmsi per la ripresa degli allenamenti

Innanzitutto i calciatori saranno divisi in due gruppi: da una parte i positivi accertati e poi guariti e quelli asintomatici, e in base alla categoria di cui fanno parte si stabilisce la cadenza dei controlli necessari. Verranno poi sottoposti con continuità a tamponi e analisi del sangue alla ricerca del RNA virale. Se negativi, ogni 4 giorni si sottoporranno al test del tampone. Diverso, invece, il processo se dovessero risultare positivi: test da sforzo polmonare, ecocardiogramma color doppler, ECG Holter 24 ore, spirometria, esami ematochimici e TAC.